Call for work > JUTE Fashion Magazine

Oggi Glam Press propone a tutte le risorse artistiche della #fashionphotography, la terza scheda riepilogativa della domanda editoriale proveniente dal Fashion Magazine Jute.

Jute Fashion Magazine  è presente su fb con oltre 20000 followers sulla pagina JuteFashionMagazine.

E’ una rivista di stampa indipendente con sede a Praga, che celebra la moda mix and match. E’ stata fondata dalla fotografa Lynzi Judish ( di Denver, Colorado US ) e dalla muah Kadie Murphy nel settembre 2013.

La rivista viene pubblicata trimestralmente, 4 edizioni l’anno: January, April, July, and October.  Le pubblicazioni non rispettano temi ma stagioni. I numeri sono disponibili su piattaforme digitali e print on demand.

Questo è il loro sito web > www.jutefashionmagazine.com

Siete pronti a pianificare il vostro shooting?

Ecco tutte le info in un’unica card.

Ricordatevi di rispettare la deadline e le linee guida per la vostra proposta.

N.B.

Se volete occuparvi solo dello shooting, potete inviare – almeno 7 giorni prima della deadline – le vostre foto, crediti e liberatorie a limglam.collaborazioni@yahoo.it e attivare il service per il confezionamento e l’invio della vostra proposta di storytelling, al magazine di riferimento.

Per proporre i vostri servizi editoriali in totale autonomia, centrando i vostri obiettivi e mandando a segno ogni vostra proposta, vi invito a partecipare ai laboratori aperti di #fashionediting e #storytelling, compilando il sondaggio presente sulla pagina fb del blog GLAM PRESS.

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La creatività richiede coraggio. [Henri Matisse]

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Call for work > OBSCURAE Magazine

Glam Press propone a tutte le risorse artistiche della #fashionphotography, la seconda scheda riepilogativa della domanda editoriale proveniente dal Magazine Obscurae.

La rivista è presente su fb con oltre 13000 followers sulla pagina https://www.facebook.com/ObscuraeMagazine/

Obscurae è una rivista di stampa indipendente, di Fashion/Editorial/Beauty/Unique Fashion/Artistic Fashion di Lenoir City, Tennessee, lanciata nel Febbraio 2014 dal suo Founder and Editor Aelise Beattie Davis2005,  che viene pubblicata su piattaforme digitali e print on demand.

Questo è il loro sito web > http://www.obscuraemagazine.com/

Siete pronti a pianificare il vostro shooting?

Ecco tutte le info in un’unica card.

Ricordatevi di rispettare la deadline e le linee guida per la vostra proposta.

Se volete occuparvi solo dello shooting, potete inviare – almeno 7 giorni prima della deadline – le vostre foto, crediti e liberatorie a limglam.collaborazioni@yahoo.it e attivare il service per il confezionamento e l’invio della vostra proposta di storytelling, al magazine di riferimento.

Per inviare i vostri servizi editoriali in totale autonomia, centrando i vostri obiettivi e mandando a segno ogni vostra proposta, vi invito a partecipare ai laboratori aperti di #fashionediting e #storytelling, compilando il sondaggio presente sulla pagina fb del blog GLAM PRESS.

PG

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Call for work > PQ Magazine

Glam Press propone a tutte le risorse artistiche della #fashionphotography, la prima scheda riepilogativa della domanda editoriale proveniente dal Magazine Prolific Quarterly.

La rivista è presente su fb con oltre 5000 followers sulla pagina https://www.facebook.com/prolificquarterly/

PQ è una rivista di stampa indipendente, di intrattenimento, arte e lifestyle del Tampa, FL, lanciata nel 2005 dal suo Editor-in-Chief: H. Alberte, che viene pubblicata trimestralmente (4 edizioni l’anno) su piattaforme digitali e print on demand.

Questo è il loro sito web > https://www.prolificquarterly.us/

Siete pronti a pianificare il vostro shooting?

Ecco tutte le info in un’unica card.

Ricordatevi di rispettare la deadline e le linee guida per la vostra proposta.

Se volete occuparvi solo dello shooting, potete inviare – almeno 7 giorni prima della deadline – le vostre foto, crediti e liberatorie a limglam.collaborazioni@yahoo.it e attivare il service per il confezionamento e l’invio della vostra proposta di storytelling, al magazine di riferimento.

Per inviare i vostri servizi editoriali in totale autonomia, centrando i vostri obiettivi e mandando a segno ogni vostra proposta, vi invito a partecipare ai laboratori aperti di #fashionediting e #storytelling, compilando il sondaggio presente sulla pagina fb del blog GLAM PRESS.

PG

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FASHION EDITING CALLING #project

 

Dall’inizio del 2017, il blog GLAM PRESS si propone di predisporre servizi di #utility per il fashion editing, mediante la realizzazione di progetti e laboratori aperti finalizzati a far incontrare la domanda con l’offerta editoriale.

In altre parole, oltre agli incontri teorici e pratici sulle tematiche e sui ruoli fondamentali nella fotografia di moda finalizzata alle pubblicazioni editoriali, (pianificazione shooting, confezionamento delle storytelling e pubblicazioni degli editoriali),  ci si propone di pubblicizzare anche l’OFFERTA proveniente dalle redazioni dei fashion magazine, per far si che il panorama della fotografia di moda si incontri responsabilmente con la pubblicità resa disponibile dalla stampa indipendente nazionale ed internazionale, senza mandare a vuoto nessun colpo.

Dal primo seminario Fashion Editing Coffe Lab, alla creazione del progetto #BlogUtility, grazie anche alle proposte dettate dalle esigenze dei partecipanti, il passo è stato breve.

Il blog GLAM PRESS pubblicherà sistematicamente le RICHIESTE formulate dagli editori, confezionate  in una semplicissima scheda riepilogativa, chiamata

FASHION EDITING CALLING

da visionare, salvare o stampare per ogni occorrenza.

Per dare vita ai vostri progetti e alla vostra arte,  restando sempre aggiornati sulle richieste degli editori di moda, non vi resta che:

  1. preparare l’equipaggiamento fotografico,
  2. formare la vostra crew,
  3. e seguire il blog GLAM PRESS.

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FASHION COMMUNICATION 2.0

LA RIVOLUZIONE DELL’EDITORIA FASHION  #pubbliredazionale  #marketing  #fashioneditorial

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La comunicazione che ruota attorno alla moda, in Italia e nel resto del mondo è in piena evoluzione.

I fashion blog che diventano magazine , i blogger che diventano influencer, i brand che fanno pubblicità su Instagram, le aziende che investono sui social network, le riviste che vendono vestiti online, hanno dimostrato come di moda oggi si debba dialogare al di là della consueta lista di must-have e dei consigli di stile.

L’industria-moda, con i suoi ritmi frenetici, è stata la prima ad abbracciare la digitalizzazione, con la progressiva diminuzione dell’advertising sui cartacei e il conseguente avanzare degli investimenti digitali, che si sono incanalati anche attraverso le nuove figure del settore, i digital magazine che hanno l’innegabile pregio di raggiungere un pubblico vasto in un tempo brevissimo.

E le riviste di moda in vendita nelle edicole?

La fase critica dell’editoria è iniziata quando il fenomeno dei fashion blogger ha cambiato il modo in cui la moda viene raccontata.

I brand hanno imparato a costruire la propria immagine sfruttando tutti i mezzi digitali a disposizione, e la sfida è diventata quella della ricerca del progetto giusto da divulgare tramite i social network, da poter integrare con i contenuti editoriali in modo da non far percepire al lettore abituale, uno scollamento dal resto della comunicazione.

Le riviste in vendita nelle edicole ed i supplementi dedicati alla moda dei grandi quotidiani, finiscono sempre per sembrare dei raccoglitori di pubblicità, condita con gossip e diete delle vip e con una minima parte dedicata alla moda sottoforma di publiredazionale, anche facilmente individuabile perchè font e grana della pagina sono diversi dal resto della pubblicazione.

Ma anche il lettore piu’ sprovveduto capisce immediatamente di essere di fronte a un contenuto sponsorizzato con il legittimo sospetto, che le pagine di pubblicità corrispondano quasi matematicamente ai crediti nei servizi fotografici.

La linea di demarcazione tra editoriale e marketing evapora completamente nel mare magnum di internet e le riviste digitali, che sono meno dipendenti dai fashion brand per la pubblicità, riempiono con i fashion editorial, il grande vuoto dedicato alla moda indipendente dei big commercial magazine.

10

 

Cosa aspetti a far parte di un “Fashion Editorial”?

Paola Glam

limglam.collaborazioni@yahoo.it

www.limglam.com

TWENTY16 | CalEzine #numerozero. parte 2

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Intanto benvenuti a Roma. A metà strada gli scioperi della metro e le ztl, tra un calendario e un magazine, tra la fashion photography e il fashion editing.

Questo è il “numerozero”, anche detto numero di presentazione o test, di un fashion editorial calendar magazine che ha l’ambizione ardita di voler lasciare un un proprio contributo verso l’evoluzione della specie dei “magazine di informazione”.

Ok, fin qui ci siamo, ma in sostanza di cosa si tratta?

E qui inizia il viaggio, o la rivelazione.

Calezine nasce come un calendario dedicato al fashion editing con un impaginato stile magazine, essenziale e minimalista oppure, se preferite, come un magazine innovativo nell’ambito editoriale perchè i contenuti sono scanditi secondo i mesi dell’anno.

CalEzine è un progetto editoriale ideato da me, (al secolo “Paola Glam”) autore di questo  blog – Glam Press tutto dedicato al fashion editing e ai progetti visual – e realizzato con il supporto grafico di Antonella Lombardi.

lo dico subito, oltre che al fashion editing, questo magazine è dedicato al mondo di moda, e a tutte le risorse artistiche che ruotano intorno a un servizio fotografico mirato alle pubblicazioni editoriali, ma potrebbe essere molto altro… la redazione è sempre alla ricerca di nuove forze.

Ma andiamo per gradi.

Gli scopi sono 3. (perdonate il rosso, ma qui “ci sta”)

  1. Condivido ergo sum.

Questo magazine nasce da una pura esigenza di far riscoprire questa città sotto una nuova luce vitale, un luogo di narrazione e di incontro, un magico portavoce di attività fotografiche che si muovono, di persone che credono nella propria arte e meritano di essere apprezzate.

Ricreare una sorta di mappa mentale dei progetti fotografici scattati a Roma, e pubblicati in tutto il mondo per riscoprire  il volto migliore della città fatto di stile e tendenze, originalità di idee e di persone.

Il proposito è quello di migliorare l’immagine artistic-fashion della città attraverso le storytelling che ha raccontato e che sono state apprezzate da global fashion magazine; protagonisti i professionisti del visual e della moda, che si distinguono dalla massa e sfatano le leggende metropolitane di una città caotica e inconcludente, un luogo dove spesso proliferano personaggi inventati e fermentano idee cheapissime.

Roma è un labirinto, fatto di di storie, passaggi e di incontri tra persone creative che inventano continuamente cose straordinarie capaci di elevare la nostra anima oltre il muro grezzo e rude dell’ignoranza.

Insomma, oltre il traffico e i parcheggiatori abusivi, oltre il dialetto che può risultare fastidioso, oltre i locali affollati durante gli eventi dove si mangia male e si beve peggio, fluttua una Roma pulsante, creativa e propositiva che vale la pena raccontare, o meglio storytellinare e sharerare.

Così, eccoci qua. Insieme a voi. In rete.

Condivido ergo sum. Doniamo il nostro genio e le nostre stelle.

  1. I’ll stop wearing black when…

Ma lo scopo è un altro ancora.

Sono una visual esteta, iperprecisa e minimalista e odio le impaginazioni rocambolesche e le baldraccate che vedo su molte pubblicazioni. Come fashion editor ho pubblicato editoriali imbattendomi in magazine con grafiche lontane dai miei canoni estetici, perchè così è stato deciso da chi ha progettato l’immagine coordinata. Mi sono adattata alle situazioni create dagli stessi autori/editori usando le immagini degli impaginati pubblicati per creare advertising per le risorse artistiche coinvolte, anche se a volte erano da pelle d’oca.

Ah, dimenticavo, un altro mio vezzo – e limite – è quello di usare – e abusare – del nero quindi, se uso un colore diverso dal nero è solo perché sono costretta e perchè ogni tanto, capisco che anche il lettore deve tirare un sospiro di sollievo. Quando mi vedete invece usare 50 sfumature di nero, significa che sono in brodo di giuggiole.

Il sogno da realizzare era proprio poter enfatizzare i fashion tales che ho ideato come art director in un impaginato graphically-correct in linea con il visual che mi contraddistingue.

  1. Essere in rete significa anche farla questa rete!

Tornando ai contenuti, dicevo prima che CalEzine potrebbe essere molto altro…

Potrebbe contenere anche report di backstage ed interviste alle risorse artistiche coinvolte negli shooting per editoriali, modelle, fotografi e creativi, uomini di marketing e direttori artistici, ma anche consigli sulle migliori location in cui scattare, su come ci si prepara per un editoriale, indagini sui migliori fotografi, make up artist, hair stylists e agenzie.

Inoltre, in ogni magazine potrebbe esserci un inserto speciale,all’interno del quale potrebbero essere presentate i vari attori delle storytelling per conoscerli anche dal profilo umano e dare loro ulteriore visibilità.

Ne approfitto per segnalare che, se siete interessati a collaborare o ad apparire sul CalEzine, potete contattarmi a limglam.collaborazioni@yahoo.it

La redazione, come dicevo è sempre alla ricerca di nuove forze.

Ma l’importante è che tu abbia deciso di aprire questo documento e di leggerlo e ora ti prepari ad esplorare CalEzine#0, spero in ogni sua pagina, in ogni sua riga, in ogni sua immagine.

Puoi sfogliarlo da qui. Buona lettura!

P.S. Ricorda che puoi condividere questo PDF con chiunque ritieni lo possa apprezzare.

Grazie

Paola Glam

1.COVER

Pic from editorial “Holy soul”
Photography by PAOLO TALLARIGO
Art Director & Fashion editor | PAOLA GLAM

Model | CLAUDIA SALVATORI
Mua | DANY MAKE UP
Hair style | ANDREA CARROZZO

Jacket | SARAELUKA LAVORIINCORSO

Top | ZUIKI
Pants | CALZEDONIA
Jewels | LIM.GLAM

>>>>> CalEzine#0

TWENTY16 | CalEzine . parte1

The first editorial calendar in a fashion magazine template.

 


E.QUADRARTA


Esce a gennaio duemilasedici il numero zero di CalEzine.

CAL as CALendar

E as Elettronic & Editorial

ZINE as magaZINE

#theleapyearistheconceptyear

Dedicato a chi di voi è appassionato di #visualdesign e di #fashionediting questa è la prima sperimentazione di calendario concepito con l’impostazione grafica di un fashion magazine.

Un progetto mash-up basato sul lavoro visual del fashion editor arricchito dalla creatività del graphic designer.

Dopo le precedenti esperienze editoriali come art-director di calendari, quest’anno ho voluto raccogliere le principali storytelling che ho pubblicato su magazine nazionali ed internazionali secondo un nuovo concept.

Il team creativo è al lavoro.

FASHION EDITOR & VISUAL DESIGNER | PAOLA GLAM

 

GRAPHIC DESIGNER | ANTONELLA LOMBARDI

Paola Glam